Analista finanziario/a

FATTURAZIONE ELETTRONICA

Il modello di fatturazione elettronica tra privati B2b adottato in Italia, ha spiegato Umberto Zanini (commercialista e coordinatore area Tecnico-Normativa Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b del Politecnico di Milano). è il medesimo di quello già in vigore dal 6 giugno 2014 nei confronti della pubblica amministrazione, che prevede l'impiego, come si è detto, di una piattaforma informatica denominata Sistema di Interscambio (Sdl), gestita dall'Agenzia delle Ent.ate tramite l'ausilio di Sogei, e che i soggetti IVA dovranno utilizzare per trasmettere ai clienti le fatture elettroniche in formato XML. Qui di seguito, più nel dettaglio, le IO cose da tenere presenti per essere sicuri di essere conformi alla normativa, riassunte da Zanini in occasione della presentazione dei dati dell'Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b di quest'anno. 

10 cose da sapere sulla normativa in vigore dal 2019 

1. Chi è coinvolto nell'obbligo di fatturazione elettronica? L'obbligo riguarda tutti i soggetti residenti, stabiliti nel territorio dello Stato, a esclusione solo di coloro che sono in regime di vantaggio e minimi. Rientrano, quindi, nell'obbligo sia le fatture emesse a soggetti IVA (B2b), sia quelle per i consumatori finali (B2c). 


2. Quale formato deve essere utilizzato? Il formato della fattura elettronica deve essere XML conforme all'allegato A del Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate n. 89757 del 30 aprile 2018, potrà contenere allegati 

(in forma binaria base 64) e la dimensione massima non deve superare i 5 MB. 


3. Come trasmettere le fatture elettroniche? I canali che possono essere impiegati per trasmettere e ricevere le fatture elettroniche tramite il Sdl sono essenzialmente tre: web service, che può trasportare singoli file fino a un massimo di 5 MB; FTP, per poter trasportare più file fino a un massimo di 150 MB (quindi più fatture contemporaneamente); PEC, che può trasportare più file fino a un massimo di 30 MB (quindi più fatture in una unica PEC). È utile ricordare che mentre per i primi due canali è necessario accreditarsi e sottoscrivere un apposito accordo di servizio con Sogei, nel caso di impiego della PEC non è richiesto l'accreditamento. 


4. Eventuali intermediari. La fattura elettronica può essere emessa direttamente dal cedente/prestatore, da un terzo che emette per conto del fornitore (per esempio: provider, software house, commercialista, eccetera) o dallo stesso cliente per conto del fornitore. In ogni caso, nel processo di fatturazione elettronica tra privati, le responsabilità relative al contenuto della fattura sono sempre imputabili al cedente prestatore. 

 

5. In che modo indirizzare correttamente le fatture? Nel processo di fatturazione elettronica tra privati, per inoltrare la fattura elettronica al cessionario/committente, oppure a un terzo destinatario (quali provider, software house, conservatore, commercialista e cosi via), l'emittente deve inserire nella fattura elettronica l'indirizzo telematico di destinazione e, quindi, compilare il campo «Codice Destinatario oppure il campo «PEC Destinatario». 


6. Come registrarsi allo Sdi? Al fine di semplificare l'indirizzamento delle fatture elettroniche al cessionario/committente oppure a un terzo destinatario, è stata prevista la possibilità di registrarsi al Sdl, comunicando l'indirizzo telematico scelto per ricevere le fatture elettroniche. In questo modo i soggetti emittenti non dovranno compilare il campo «Codice Destinatario oppure «PEC- Destinatario», dato che il Sdl recapiterà le fatture elettroniche riferite alla partita IVA indicata in fattura tramite il canale e l'indirizzo telematico indicato in fase di registrazione. 


7. Consumatore finale, regimi forfettari e di vantaggio, produttori agricoli. In questi casi il soggetto emittente, cioè il cedente/prestatore oppure un terzo intermediario, inserisce il solo codice convenzionale "0000000" e il Sdl rende disponibile la fattura elettronica al cessionario/committente nella sua area riservata del sito web dell'Agenzia delle Entrate, rilevando però che, se quest'ultimo è un consumatore finale, gli si dovrà recapitare una copia informatica oppure analogica della fattura elettronica. 


8. In caso di fatture emesse a soggetti stranieri? Con riguardo alle operazioni transfrontaliere, è possibile evitare la comunicazione dei dati delle fatture emesse (per esempio: spesometro) se il soggetto IVA inoltra al Sdl la fattura elettronica indicando nel campo Codice Destinatario» il codice convenzionale 


9. Consultazione e conservazione delle fatture elettroniche. È possibile cercare e consultare le fatture elettroniche emesse e ricevute tramite il Sdl all'interno di un'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate fino al 31 dicembre dell'anno successivo a quello della ricezione del file da parte del Sdl. In aggiunta, con riferimento sia alle fatture elettroniche emesse che ricevute, è stata prevista la possibilità di aderire a un accordo di servizio da sottoscrivere con l'Agenzia delle Entrate. Tale accordo consente di conservare gratuitamente le fatture elettroniche, così come stabilito dal decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 17 giugno 2014 e conforme al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013. 


10. Quali altri servizi gratuiti sono stati messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate? Al fine di supportare i soggetti IVA ad adeguarsi all'obbligo di fatturazione elettronica tra privati, sono stati previsti diversi servizi gratuiti. In particolare: software installabile su PC per la predisposizione della fattura elettronica; procedura web per la predisposizione e trasmissione al Sdl della fattura elettronica oltre che per la loro conservazione digitale, reperibile nell'area "Fatture e corrispettivi" del sito web dell'Agenzia delle Entrate; applicazioni (iOS e Android) per la predisposizione e trasmissione al Sdl della fattura elettronica, oltre che per la loro conservazione digitale; servizio di generazione di un QRCode utile per l'acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA del cessionario committente e del relativo "indirizzo telematico".